Normative

Sebbene con molto ritardo rispetto alle delibere della Comunità Europea l'Italia si sta adoperando per far attuare tutta una serie di disposizioni in termini di sicurezza del posto di lavoro anche per gli studi dentistici.
Diversi sono gli adempimenti da soddisfare, ed il mio studio è in prima linea per quanto riguarda la regolarizzazione; diverse società di consulenza mi forniscono il loro supporto per redigere i documenti necessari ad esser sempre in regola in una giungla di leggi e decreti che troppo spesso si prestano a più di una interpretazione.

DOCUMENTO VALUTAZIONE DEI RISCHI, PROCEDURE STANDARDIZZATE PER AZIENDE SOTTO I 10 DIPENDENTI

Il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) secondo l'Art. 18 del D.lgs. 81/08 è quel documento che la legge sulla sicurezza nei luoghi di lavoro(Art. 18 del D.Lgs.81/08) ha imposto a tutte le aziende come mezzo per garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro e dimostrare agli organi di controllo l'avvenuta Valutazione dei Rischi per tutelare la salute dei lavoratori.
Si tratta quindi di un documento obbligatorio che deve essere tenuto in azienda e serve principalmente a delineare tutti gli interventi che devono essere attuati per eliminare, ridurre o controllare rischi e pericoli presenti all'interno dei luoghi di lavoro.

D.LGS. 81/08


DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA STRESS LAVORO

Oggi è il d.lgs. 81/08 e successive integrazioni (s.m.i.) che fornisce riferimenti precisi per lo stress lavoro-correlato.
L’Accordo europeo del 2004 nasce come Accordo tra organizzazioni di rappresentanza dei datori di lavoro e dei lavoratori a livello Europeo;  essendo stato richiamato dalla norma, anch’esso assume carattere vincolante. Nel suo articolato l’Accordo descrive le finalità, il concetto di  stress lavoro-correlato ed all’art. 4,c.2,  fornisce una indicazione dei contenuti della valutazione stessa:
“L’individuazione di un eventuale problema di stress lavoro-correlato può implicare una analisi su fattori quali l’eventuale inadeguatezza nella gestione dell’organizzazione e dei processi di lavoro (disciplina dell’orario di lavoro, grado di autonomia, corrispondenza tra le competenze dei lavoratori ed i requisiti professionali richiesti, carichi di lavoro, ecc.), condizioni di lavoro e ambientali (esposizione a comportamenti illeciti, rumore, calore, sostanze pericolose, ecc.), comunicazione (incertezza in ordine alle prestazioni richieste, alle prospettive di impiego o ai possibili cambiamenti, ecc.) e fattori soggettivi (tensioni emotive e sociali, sensazione di non poter far fronte alla situazione, percezione di mancanza di attenzione nei propri confronti, ecc.).” 
L’accordo sociale europeo sullo stress lavoro-correlato è stato recepito da alcune organizzazioni sindacali datoriali e dei lavoratori nel giugno 2008.
La Commissione Consultiva Permanente ha deliberato le indicazioni metodologiche per la valutazione del rischio stress lavoro-correlato in data 17.11.2010 e queste sono state diffuse con lettera circolare del Ministero del Lavoro prot.15 segret/0023692 del 18.11.2010.

D.LGS. 81/08


SORVEGLIANZA FISICA DELLA RADIOPROTEZIONE

A livello internazionale l'ente che si occupa di promuovere il miglioramento delle conoscenze nel campo della radioprotezione è l'International Commission on Radiological Protection.
Questo Organismo autorevole internazionale pubblica report e raccomandazioni che costituiscono la guida in campo radioprotezionistico. La legislazione italiana disciplina la radioprotezione della popolazione e dei lavoratori con il D.Lgs. 230/95 e s.m.i. e la radioprotezione del paziente con il D.Lgs. 187/2000.
Per la protezione dei lavoratori e della popolazione, invece, i datori di lavoro devono avvalersi di un Esperto Qualificato e di un Medico Competente o di un Medico autorizzato, responsabile della sorveglianza medica dei lavoratori esposti.
È consentito l'impiego di apparecchi radiologici in campo medico come supporto e completamento dell'attività clinica di particolari discipline (odontoiatria per esempio).

D.Lgs. 230/95 e s.m.i.
D.Lgs. 187/2000

SMALTIMENTO RIFIUTI E SICUREZZA

La gestione dei rifiuti è un’attività di pubblico interesse, appositamente normata, per assicurare un’elevata protezione dell’ambiente e controlli efficaci. Le operazioni di recupero o smaltimento devono avvenire senza pericolo per la salute dell’uomo e senza usare procedimenti o metodi che potrebbero recare pregiudizio per l’ambiente.
Si basa sui principi di: Precauzione, Prevenzione, Proporzionalità, Responsabilizzazione, Cooperazione. Deve essere effettuata secondo i principi di: efficacia, efficienza, economicità e trasparenza.
I rifiuti speciali sono classificati secondo un Codice Europeo dei Rifiuti (CER)Codice Europeo dei Rifiuti (CER) composto da sei cifre il quale li distingue:
1. per categoria o attività che genera il rifiuto
2. per processo produttivo che ne ha causato la produzione
3. per le caratteristiche specifiche del rifiuto stesso

Questo documento è stato redatto e lo smaltimento gestito da Repetto Marco Consulenze Ecologiche S.a.s.
DL n. 22 del 1997
Le verifiche sulle apparecchiature elettromedicali e di laboratorio sono secondo le normative CEI EN 62353 (Elettromedicali) e CEI EN 61010 (Laboratorio)

 
CONTRATTO PER L’ESECUZIONE DI VERIFICHE DELL’IMPIANTO DI MESSA A TERRA

L'impianto elettrico soddisfa i requisiti di legge a cui devono sottostare gli ambulatori medici di tipo A. Periodicamente un perito autorizzato verifica l’efficacia dell’impianto elettrico e di tutte le apparecchiature per la tutela della salute del paziente.

Questo documento è stato redatto dallo Studio AZ Servizi S.a.s.
DPR 22 ottobre 2001, n.462 Artt. 4 e 7


CONTRATTO PER L’ESECUZIONE DI VERIFICHE DELLE APPARECCHIATURE ELETTROMEDICALI E DI LABORATORIO

Le apparecchiature elettromedicali e di laboratorio soddisfano quanto richiesto dalle normative vigenti. Uno staff di periti effettua i controlli sul corretto funzionamento di tutte le apparecchiature elettromedicali, a diretto contatto con il paziente e su quelle di laboratorio utilizzate dal personale di studio.
Questo documento è stato redatto dallo Studio AZ Servizi S.a.s. 

CEI-EN 62353/CEI-EN 61010, recepite dal D.LGS. 81/08

CONTROLLO PERIODICO E MANUTENZIONE DEI PRESIDI ANTINCENDIO

In studio viene eseguita opera di sorveglianza-controllo periodico manutenzione ordinaria e straordinaria dei presidi antincendio e di sicurezza ai sensi del D:Dlgs 09/04/2008 N. 81 D.M. 10 MARZO 1998 ART 4 e altre normative e procedure di riferimento.
 
Questi controlli vengono eseguiti dalla ditta C.M.A. Sistemi Antincendio Srl
D.M. 10 MARZO 1998
Dlgs 09/04/2008