Spettrofotometro per rilevare il colore dei denti

SpectroShade Micro ® è lo spettrofotometro dentale più preciso per la misura e la descrizione oggettiva del colore del dente, naturale o artificiale, in ogni condizione di luce. E 'assolutamente il dispositivo perfetto che permette ai dentisti ed ai tecnici di laboratorio di ottenere lo standard nella comunicazione del colore e della ricostruzione. Il colore viene classificato in base a tre parametri: Il valore, il Croma e la Tinta. Ebbene lo spettrofotometro esprime questi tre valori ed il software a corredo permette di fare le varie analisi cromatiche.


Cosa è il colore

È possibile inoltre ottenere informazioni dettagliate sul tipo di colore usare per lo specifico materiale da otturazione.


Spectroshade mini


    

Scanner per realizzare mesostrutture su impianti da prototipi personalizzati

PROTOTIPAZIONE

  In molti campi, vi è grande incertezza sul fatto che un nuovo progetto possa realmente fare ciò che si desidera. I nuovi progetti hanno spesso problemi inaspettati. Un prototipo è spesso usato come parte del processo di progettazione dei prodotti per consentire ai tecnici e ai progettisti la possibilità di esplorare alternative al progetto, e verificare le prestazioni prima di iniziare la produzione di un nuovo prodotto. Gli Ingegneri utilizzano la loro esperienza per adattare il prototipo alle specifiche incognite ancora presenti nel disegno previsto. In generale, vengono progettati una serie di prototipi, costruiti e collaudati e quando la progettazione definitiva emerge allora si passa alla produzione. Con rare eccezioni, più serie di prototipi sono utilizzati per affinare progressivamente la progettazione. Una strategia comune è quella di progettare, testare, valutare e quindi modificare il progetto sulla base di analisi del prototipo.

MESOSTRUTTURA 

Elemento protesico di congiunzione tra la testa implantare e la protesi dentale propriamente detta. La mesostruttura è sempre avvitata sulla testa implantare. La congiunzione tra la protesi che replica la forma dentale e la mesostruttura può essere reversibile (sistemi avvitati) o irreversibile (cementazione definitiva). Il materiale della mesostruttura può essere di tipo metallico o di tipo ceramico. L’obiettivo della mesostruttura è quello di: Compensare la discrepanza tra l’asse dentale (dettato da esigenze estetico funzionali) e l’asse implantare (dettato da esigenze chirugiche). Compensare la discrepanza tra la sezione della testa implantare e la sezione del dente da sostituire. Compensare la lunghezza della corona anatomica e la lunghezza della corona clinica (intesa come distanza tra la testa implantare ed il piano occlusale). Se si escludono le mono edentulie, per cui gran parte del processo alveolare è mantenuto dalla presenza dei denti adiacenti, in caso di edentulie più estese spesso si ha un grave riassorbimento della struttura ossea. Una soluzione per compensare la perdita dei tessuti duri e molli può essere quella di creare una struttura che replichi anche il processo alveolare perso lasciando i denti della lunghezza naturale. In questi casi la mesostruttura serve anche a ripristinare la perdita del processo alveolare. La presenza dei finti tessuti molli permette di confezionare denti con gli assi corretti e lunghezza proporzionata ai tratti del volto del paziente. Le indicazioni al ricorso di una mesostruttura che simuli la finta gengiva sono: Tutte le volte in cui la lunghezza della corona clinica è maggiore della lunghezza della corona anatomica (edentulie di tutta l’arcata). Tutte le volte in cui la lunghezza della corona clinica implantare è maggiore della lunghezza della corona clinica dei denti adiacenti (edentulie parziali). Quindi per una estetica ottimale la posizione dei denti della protesi nello spazio deve essere idealmente indipendente dal riposizionamento della cresta causato dal riassorbimento osseo (Galasso A, Favero G.A.; atlante delle complicanze e degli insuccessi in implantologia. Linee guida nell’approccio terapeutico. Quintessenza edizioni S.r.l.. 2011).

CAD  

Acronimo inglese di Computer-Aided Design. Indica il settore dell'informatica volto all'utilizzo di tecnologie software, e in particolare della computer grafica, per supportare l'attività di progettazione (design) di artefatti sia virtuale che reali. I sistemi di CAD hanno come obiettivo la creazione di modelli, soprattutto 3D.  mesostruttura Scanner dentali



Radiologia endorale digitale

Dall'introduzione dello sviluppo dei film ai fosfori convenzionale nell'ambito della medicina odontoiatrica, la presenza degli strumenti di diagnostica radiografica digitale è andata diffondendosi all'interno degli studi dentistici.
La radiografia digitale offre all'odontoiatra immagini ad alta risoluzione, in grado di soddisfare qualsiasi esigenza diagnostica. Più di 40 anni di esperienza nello sviluppo della tecnologia dei film ai fosfori portano a soluzioni sempre pratiche ed innovative.
Lo scanner per film ai fosfori VistaScan Mini rende ancor più celere la diagnostica per gli odontoiatri. Questo apparecchio compatto, particolarmente semplice nell'utilizzo, necessita di una superficie di appoggio ridotta, e può pertanto trovare spazio anche nella sala operativa. Vantaggio: radiografie e scannerizzazioni direttamente nella sala operativa, con la massima flessibilità di formati. I film ai fosfori Dürr Dental, riutilizzabili, vengono acquisiti ad altissima qualità in pochi secondi.

Vistascan



Ortopantomografia digitale

Al pari della radiologia endorale, anche la classica panoramica trae enorme vantaggio dall’avvento del digitale: Minori radiazioni Tempi di sviluppo immediati Potenti software per facilitare la diagnosi Ortophos



Microscopio operatorio

Le caratteristiche del Microscopio Operatorio lo pongono come strumento indispensabile per un’odontoiatria moderna predicibile e precisa.

Le sue caratteristiche:

In primis gli ingrandimenti che permettono di esaltare in modo molto evidente i particolari anatomici che vengono osservati, non di meno la visione stereoscopica e la sua luce coassiale. Innanzitutto poter vedere la stessa immagine con entrambi gli occhi (visione stereoscopica) avvantaggia molto specialmente se si ha l’ausilio di una luce dedicata, modulabile e focalizzabile in un determinato punto (luce coassiale).

Supponiamo di voler guardare all’interno di un tubo cilindrico scuro, l’unica possibilità di riuscirci è stare al di sopra di esso con una luce diretta all’interno che, collimata, lo illumina: questo è il concetto base del Microscopio e della Luce coassiale, focalizzare la visione e la luminosità su un punto e noi al di sopra ad osservare con entrambi gli occhi attraverso gli oculari. Questa è la grande differenza che abbiamo rispetto agli occhiali ingrandenti che spesso costringono l’operatore a vedere con un solo occhio avendo l’altro focalizzato su un punto cieco (ad esempio lo zigomo del paziente con l’occhio sullo stesso lato), rimanendo comunque questi ultimi un ottimo punto di partenza ed un valido ausilio.

Il microscopio fornisce un grande contributo nella prevenzione di problemi cervicali e vertebrali ed è il primo microscopio che consente di effettuare un trattamento mantenendo una postura comoda e corretta.
Il variatore di ingrandimento a 5 livelli restituisce immagini brillanti, sia panoramiche che dettagliate, e consente all'operatore di restare seduto in posizione eretta.
Per adattare con precisione il microscopio alla distanza di lavoro personale sono disponibili obiettivi con distanze focali di 200 mm, 250 mm e 300 mm.
Le impugnature ergonomiche consentono una presa stabile e sicura e permettono di spostare facilmente il microscopio in qualsiasi posizione.

Si può fare bene quello che si riesce a vedere bene!